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    November 28

    Punto d'arrivo mobile

    Avanzo senza tregua sul selciato, sulla vita, perforo le strade con ritmo regolare, conto i minuti, evito con cura le linee di congiunzione sul marciapiede: uno, due, tre, quattro..avanti, avanti, avanti. Sto arrivando. Il miniaturista ha pennelli sottili e punte acuminate che tracciano linee impercettibili come le mie parole, che si studiano reciprocamente per raggiungere equilibri salvifici. E mentre creo e distruggo faccio scorrere gli occhi sulle luci rosse, su tutte le luci che incontro, cerco le ombre e i disegni nella nebbia. Sto arrivando. Non c'è nulla degno di attenzione se non assottigliare il respiro fino al limite estremo per non rompere il silenzio, e su quel respiro scivolare leggera ed ascoltare tutto quello che il mondo non sa di dire. Sto salendo verso il tetto di quel palazzo perchè da lì si vede meglio, sto viaggiando su mille sedili del passeggero per potermi limitare ad osservare, sto abbassando le falde del cappello perchè da là sotto non si vede la direzione degli occhi. Sto arrivando. Aumento la velocità, ma resto apparentemente lenta, quasi immobile, lascio scorrere le immagini e le fermo in una stanza dell'anima. Ritornano ad ogni sorso e quando tornano calibro meglio le luci, le proietto su muri di liscia perfezione, le lascio libere di accavallarsi seguendo il loro filo logico che sfugge alla coscienza. Sto arrivando. Procedo. E forse travolgo. E più aumenta la pressione dei dati di fatto, più mi esalto di consapevolezza. Lucida come un vetro di calice dal gambo fragile, padrona di lasciar morire la mia lucidità senza perdere punti fissi di riferimento. Sto arrivando. E non sono leggera, anche se eterea e liquida. Scorro. Lungo correnti di pensiero che fluidificano le conclusioni. Miscelo. Sono un corso d'acqua vermiglia, senza spessore e pesantezza palese, ma emano odori di umori profondi, e nascondo i vortici fra le pietre scivolose della superficie. Sto arrivando. Neppure la direzione è stabilita in partenza, non c'è scampo nè via d'uscita. Ed è una bella notizia.   
    November 07

    Sono aperte le iscrizioni al corso di capoejra emotiva (da protomartire a caterpillar)

    Gentile signora,
    è con vivo piacere (oseremmo dire sensuale godimento), che le presentiamo il nuovo corso di capoejra emotiva, che si terrà da qui all'eternità presso la "Palestra di vita" più vicina ai suoi gangli nervosi.
    E' ormai noto al mondo intero (il quale, fonti bene informate ci assicurano, comincia anche ad averne un po' le palle piene) che lei abbia dei seri problemi nella gestione dell'esistenza, dal cambiare una lampadina al barcamenarsi nelle relazioni interpersonali. Ed è appunto per venire incontro alle esigenze sue e di molte altre piccolo borghesi con la puzza sotto il naso come lei (lezione 1: attacco diretto all'immagine di sè) che abbiamo (con notevole lungimiranza economica, ci lasci aggiungere) creato questo corso.
    La nostra intima speranza è ovviamente tentare di condurla, attraverso un percorso mirato calibrato sulla sua capacità di stoica sopportazione, ai gradi più alti di questa antica arte.
    Il corso è organizzato su tre livelli di successiva difficoltà ed ogni lezione verrà condotta da un insegnante diverso, in modo da stimolare lo spirito di adattamento ed abituare fin da subito l'allieva alla mancanza di stabilità ed alla eterna ricerca di un equilibrio, il quale è poi il fulcro stesso della disciplina.
     
    Livello 1 (base): fondamenti di danza classica e primo soccorso.
    L'allieva verrà gradatamente disillusa in merito alla sua convinzione di sapersi muovere e che basti seguire l'istinto perchè tutto avvenga con facilità e vada alla perfezione. Sono previsti, per questo livello, due stage di sonore legnate, la cui frequenza è obbligatoria per accedere al livello successivo.
    Saranno presenti ad ogni lezione uno staff medico ed un materasso di gommapiuma per attutire le cadute.
     
    Livello 2 (medio): tecniche di attacco francese e ritirata spagnola.
    In questo successivo step si affineranno lo studio ravvicinato dell'avversario e si introdurranno i primi rudimenti di uso dello sguardo. Particolare attenzione verrà posta sullo sviluppo della padronanza del corpo e delle sue pulsioni insopprimibili, proprie e del nemico, e dei segnali per riconoscerne il sopraggiungere.
    Al materasso di gommapiuma subentrerà un tatami ed allo staff medico un rotolo di garza, una boccetta di alcool ed il minimo indispensabile per frenare le emorragie.
    Per comprensibili ragioni di etica professionale e coscienza, verranno ammesse al terzo livello solo le allieve che avranno superato l'esame finale, i cui testi sono:
    a) Nulla è dovuto quando tutto è lecito - Autori vari ed aventuali - Edizioni Tascabili La Prece
    b) Spinte pelviche e freni inibitori - De Sade, D'O - Edizioni La Chiave
     
    Livello 3 (avanzato): alta strategia e passo a due.
    Qui alle elette sopravvissute verrà disvelata la tecnica dello studio a distanza indefinita, dei colpi bassi e della finta resa tattica. Un docente specializzato in filosofia del carpe diem e analisi della scelta scaltra del momento giusto seguirà personalmente ogni incontro. Ci si attende dalle allieve, a questo livello, una rigorosa frequentazione di ogni lezione ed un livello di massima attenzione nello studio di ogni singolo passo. La finzione dell'orgasmo è qui data per scontata.
    Assenti materasso e tatami, le cadute saranno nel vuoto e l'unico presidio medico chirurgico sarà leccarsi le ferite con lo stereo a palla ed un buon barricato del 2001.
     
    Al termine del corso non verrà rilasciato alcun attestato di frequenza, ma due calci in culo e vai bella, speriamo tu abbia imparato qualcosa.
     
    Sperando di averla presto fra noi (tanto ci sei già da un pezzo), le porgiamo i nostri distinti saluti.
    November 02

    A volte ritornano parte seconda

    E in mezzo ai funghi...le serpi...