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    March 09

    Io non cambio mai, comunque. Per fortuna

    Amore mio, mio tenero pervertito della domenica... come mai il mio telefono non squilla più nel cuore delle notti di fine settimana, quando i bambini e gli amici dormono e le bugie delle chat hanno ormai dato i loro frutti, se era destino che li dovessero dare? Come mai non osi più interrompere i miei orgasmi con il silenzio di un numero privato così banalmente individuabile? Che delusione, dolcezza mia, scoprirti tanto vigliacco quanto moralista, da ritirarti in buon ordine alla notizia del mio accasamento. Ed io che ti pensavo senza macchia e senza  paura, capace di sfidare l'ira degli dei per uno svuotamento di coglioni, così sicuro di te da non temere la concorrenza di un cuore innamorato, così forte della tua solida erezione da travolgere qualunque remora moralistica e di opportunismo. Così strafottente ed al di sopra dell'umana umanità. Ed io che pensavo che la tua personalissima etica non ti avrebbe impedito d'inseguirmi come un lupo mannaro nelle notti di luna piena, la saliva vischiosa ai bordi delle labbra sottili che gocciola al tuo passaggio sul terreno arido, l'odore dolce del sangue che fuoriesce dalla mia ferita fra le gambe e guida i tuoi sensi, il tuo fiuto infallibile per le situazioni ed i giusti momenti. Anche in mezzo alla nebbia densa della distanza la tua intermittente cattiveria, il tuo gusto per un attimo di potere ti avrebbe reso, pensavo, coraggioso ed oltraggioso, oltre ogni senso del limite e della decenza e della pietà: che prima poi, siccome in fondo siamo bravi ragazzi, deve arrivare. Tu non ti sei mai vantato di essere un bravo ragazzo. Per questo aspettavo la tua chiamata, ieri notte. E l'altra notte ancora, e quella prima, e quella prima di quella prima: e forse anche domani notte.
    Che soddisfazione, amore mio, scoprire che quel che ho sempre sostenuto era vero: sei un uomo. Nè più nè meno di uomo. Non c'è nulla di male nell'essere un uomo, sai? E nemmeno una donna. Da quando sono una donna la mia voce si è fatta ancora più roca, ed a volte, ti confesso, non riesco a vedere la fine la fine del mio urlo, da quanto è profondo e totale e libero.
    Sarei tanto contenta, se tu finalmente trovassi una donna: se tu finalmente avessi voglia di trovarne una. Ti voglio bene Marco, lo sai: te ne vorrò sempre. E so che anche tu me ne vuoi, anche se non lo ammetterai mai. Chiamami, se ogni tanto hai bisogno di parlare con una amica.