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    April 30

    Stasera...

    Stasera avrei una gran voglia di uscire, ma se Lu non si decide ad emergere dal guscio in cui si è chiusa da almeno 5 ore temo che passerò la serata a tentare di migliorare sto blog (mi son fatta un giro negli altri, e mi son sentita una fallita: musica, contatori visite, video clip... son troppo letteraria, non c'è niente da fare!).
    Oddio, in mancanza di Lu c'è sempre X (X, sì, che non si sa mai: un blog è pubblico, ed io non sono una tale str...): lui di sicuro mi porterebbe in uno di quei posti underground di musica lounge, tequila e maria, che è esattamente quel che vorrei per dare una scossa a sta domenica casa e casa. Solo che lo so: lo chiamo e lui comincia subito a farsi i film (che finalmente mi sento sola, che finalmente ho capito che solo lui può risollevarmi dalla mia ansia di sottofondo, che solo lui solo lui solo lui, era ora che me ne rendessi conto...). E invece no... a me di X, da quel punto di vista lì, non mi frega proprio nulla: e non è certo chiamandolo "Usciamo stasera?" che riuscirei a rendere il messaggio chiaro e forte... argomento su cui, fra l'altro, ho pure perso le speranze, visto che son ormai 5 anni che esco con chiunque tranne che con lui, e glielo dico pure. Insomma, mi fa pure diventare brutale, che non sarebbe nella mia natura: io son più soft, nei rifiuti, non riesco mai a chiudere violentemente le porte in faccia...sto male io per loro, vedi un po'!  Ma se Lu non si decide...eh, se Lu decide di darsi all'eremitaggio... io stasera ho proprio un bisogno fisico di mettermi un paio di jeans aderenti, zeppa, push up per far scena e collana rossa e stare a dimenarmi un po' in mezzo a gente chiassosa e chiaramente allupata. Posto che l'ultima cosa che voglio è portarmi qualcuno a casa: ma ho voglia di provocare... a più di 30 anni me lo potrò pur permettere, no, di giocare un pò?
    Sì, deciso: ora mollo il blog e vedo chi c'è disponibile su piazza stasera... 

    Eccomi parte 2

    Dicevo ieri della quadra del cerchio...cioè io. Nel senso...io, dove sto, io? Tra le omologate di sicuro no: francamente non mi ci vedo proprio china sul water a vomitare l'anima senza neppure riuscire a centrare il buco perchè l'anguria che mi ritrovo poggiata sull'utero m'impedisce pure l'accuratezza della mira. E' una perdita di stile ed eleganza intollerabile, daiiiii....Per non parlare della crisi isterica che mi assale al solo pensiero di non poter allargare le gambe nel letto quanto mi pare perchè c'è un inevitabile ostacolo sull'altro lato... un ostacolo peloso e magari che russa pure. Una volta la colazione insieme è romantica, due è rassicurante... ma tre... sul tre comincio già ad avere dei dubbi. Per non parlare dell'attacco di orticaria di quando lascio qualche foglio abbandonato in giro per casa, e lui lo prende in mano e dice "Cos'è questo?"... gli salterei al collo, a uno così! Fosse anche la bolletta del gas, tu come ti permetti di prendere, sbirciare, leggiucchiare? E' la MIA casa, il MIO territorio: io non mi permetterei mai neppure di far cadere l'occhio sulle tue cose, perchè tu ti senti in diritto di farlo tranquillamente con le mie? Ti amo, ti adoro, al momento son beatamente convinta che tu sia l'uomo perfetto, l'unico rappresentante del genere maschile degno della mia attenzione...ma stai lontano dalla mia privacy, non ti allargare baby, che non ti ho dato nessun permesso. Che nel caso ti fosse sfuggito, hai bisogno di questo, del mio esplicito permesso, per intrufolarti: non basta che ti abbia fatto una dichiarazione d'amore per far sì che tu mi possa aprire i cassetti della scrivania. No amore, non è consequenziale, potrà stupirti, ma non è "normale". Almeno, in questo ambiente non lo è.
    Allora dovrei stare tra le contro, a sto punto...ma se fosse così a quest'ora starei allegramente a scopacchiare con qualcuno, invece di interrogarmi in un blog. Perchè, al contrario delle contro, io non son affatto convinta che "gli uomini son tutti uguali": mi ostino a ritenerli degli esseri umani pieni di sfaccettature ed emozioni e sensibilità, vedi un po'. E in barba alla mia decantata indipendenza, se ne incontro uno che mi pare valga la pena, mi ci butto a capofitto come un ippopotamo in un lago di fango (che non sarà poetica come immagine, ma rende l'idea della foga!). Non ho remore, nè difese, o mezze misure: non riesco ad elaborare strategie, a fare lucide analisi, a calibrare i passi. Sono un fiume in piena di emozioni e parole, non calcolo nulla, non pongo limiti e non me ne pongo: non riesco neppure più a vedere perchè dovrei farlo (nemmeno passata la tempesta, a onor del vero: dev'essere proprio una tendenza dell'anima, uno stile di vita). Devo vivere intensamente senza risparmiare un attimo, godere di ogni singola sfumatura, rilascio fiducia incondizionata (e altrettanta ne pretendo, altrimenti divento una iena): un fuoco perenne di passionalità, sensualità, onnipresenza. Provoco in continuazione, avanzo, arretro, gioco, alimento scatti di nervi pur di sentire tutte le corde vibrare, alterno carezze materne a sospiri soffocati senza alcuna possibilità di previsione. Insomma, m'innamoro come una quindicenne! Magari anche solo per una settimana, ma in quella settimana son completamente presente. Certo, molto dipende da come reagisce chi ha l'onore di assistere, a questo spettacolo: deve darmi l'input giusto, reagire di dovere, perchè io continui, magari più di una settimana. E basta poco, eh, son molto selettiva: una battuta non afferrata immediatamente, un ritardo impercettibile nella risposta, e già comincio a rivedere le mie opinioni. Aspetto paziente un recupero, non è che condanno subito: ma di un passo son già arretrata, non c'è niente da fare.
    Insomma, mi rendo conto: non è facile starmi dietro. Uno m'incontra algida e razionale e distaccata, e poi all'improvviso si trova di fronte un fuoco di fila di allusioni nemmeno tanto velate, invasioni di territorio e languidi abbandoni. E quando si è appena abituato, ridivento una provocatrice lontana anni luce: non l'ho ancora incontrato, quello che ne esce vivo e con dignità da sto gioco... lo incontrassi lo sposerei, giuro! Non aspetto altro, figuriamoci!
    (bhè, magari il matrimonio proprio no: un bel pacs, ecco, forse è meglio, giusto per non farsi mancare l'aria...)
    Ma, tornando a bomba, una vera contro mica si lascia andare al fiume in piena come me! No, le mia amiche contro riescono sempre a conservare questa cavolo di freddezza che io son capace di mandare a quel paese nel giro di un paio d'ore! Loro neppure una volta te la fanno fare la colazione la mattina nella loro cucina: piuttosto vengono a casa tua e alle tre del mattino si vestono e chiamano un taxi. Mentre io son lì che già mi struscio tipo orsacchiotto di peluche e ascolto musica più a tonnellate del solito per trovare riferimenti. I difetti al ragazzo glielo trovo: ma son magnanima, di esser spietata proprio non mi viene.
    E allora, conclusione: la quadra del cerchio...io dove sto?
    April 29

    Eccomi

    Dovrei essere la classica trentenne d'assalto, la donna liberata che basta a se stessa e sorride beffarda delle svenevolezze della gioventù. E magari lo sono pure un po'... il fatto è che su un tacco 12 ci caracollo male: o meglio, l'allure non la perdo, ancheggio il giusto e guardo avanti senza che nessuno riesca ad accorgersi che son perennemente tesa a non rimanere incastrata, tacco e abitino stretch nero tutto bottoni, in qualche grata. Pancia in dentro e petto in fuori, vai che fai colpo, t'inseguiranno e non ti avranno mai.
    Solo che comincia a far caldo, e a macinar chilometri sotto il sole mi sento più a mio agio in lungo lino bianco e ciabattine etniche... che non mi slanceranno, ok: ma fanno tanto alternativa. E poi chi lo dice che non puoi essere sexy e pure alternativa? Tanto c'ho il fisico da grissino che mi salva...
    Da un po' mi sto guardando attorno, e francamente mi sento un filo depressa: perchè non riesco a far quadrare il cerchio. Mi spiego: qualche amica ce l'ho, più o meno della mia età, e mi son resa conto che alla fine le categorie son principalmente due (con ovvie miriadi di sfumature in mezzo): le omologate e le contro.
    Le omologate si son sposate tutte, han già figliato e a volte ci stan pure provando di nuovo (a figliare, intendo)...sveglia, colazione, porta i bambini a scuola, ti ricordi di andare in banca a rivedere il tasso del mutuo? ma questa domenica siamo dai tuoi o dai miei? ok, ci vediamo stasera...
    Ed io le guardo senza sapere che faccia fare mentre mi dicono con un sorriso a 87 denti che sono "feliiici" (sì, con tre i in mezzo). E son pure portata a credergli! Vivo nella pia illusione che chi ti dice che è felice lo sia veramente: così le invidio anche, perchè io, per me, la parola felice, non ho mai il coraggio di usarla. Sarà una forma di scaramanzia, non so... Il punto è che poi, dopo un po' di tempo che ti hanno fatto sentire una povera zitella rifiutata anche dall'ultimo naufrago dell'ultima isola deserta, se ne escono con "Eh, beata te, tornassi indietro non mi sposerei": dove per "un po' di tempo" non intendo anni, ma solo il tempo che gli serve per sentirsi a loro agio e vuotare il sacco.  Perchè lo vedi, glielo leggi in faccia, che son sincere! E quando si sentono veramente, ma veramente a loro agio, la frase è "Senti, ti spiace se dico a Marco che esco con te stasera? Per cui, se evitassi di rispondere al telefono, o magari gli dò il tuo cellulare, eh, che dici?", con l'espressione a metà fra l'implorante ("Ti prego, ti prego, sei la mia unica salvezza") e l'estatico ("Come sono feliiice", aridaglie con le tre i!). Che io passo la serata a pregare che Marco non mi chiami, terrorizzata dal fare qualche passo falso ed essere io (io! non lei, io!) l'artefice della fine di tutta questa clamorosa felicità coniugale. 
    Le contro, invece, di cui in teoria farei parte pure io, son quelle che, a sentir loro, han capito tutto della vita. E degli uomini in particolare, che son poi l'argomento di conversazione preferito. Se ne son passate in rassegna già un discreto numero, e son ormai capaci di discernere se quel tipo lì lo vuoi per farci colazione la mattina o solo per sbottonargli la patta in macchina che di farlo salire in casa e nel MIO letto manco parlarne. Distinzione che già di per sè è una gran conquista, visto che fino a qualche anno prima non erano ancora in grado di separare testa, cuore e pancia: era tutto un grande amore. Finchè non si son rese conto che i grandi amori si susseguivano troppo velocemente ed è statisticamente improbabile che una incontri un grande amore all'anno: è lì che cominci a cogliere le sfumature...che poi una decida di darsi alla castità nell'attesa che arrivi LUI, oppure di giocare alla roulette russa perchè la medesima attesa va pur ingannata, è un altro paio di maniche...  
    Fatto sta che le contro ostentano quest'atteggiamento distaccato, direi persino beffardo, per i palpiti del cuore. Attaccate come cozze alla loro indipendenza, non rinunciano mai a guardare con commiserazione le omologate (per non parlare dell'aria trionfante sbandierata quando queste vuotano il sacco di cui sopra), nè a riunirsi in sabba notturni in cui vivisezionano il malcapitato di turno. Un'associazione a delinquere: se per puro caso una contro è nella fase in cui è "feliiice", stai certo che le altre un difettuccio al poveretto prima o poi glielo trovano. La riportan sulla retta via, insomma...
    Che poi il punto è questo: indipendenti, liberate, più o meno sessualmente attive... e poi le ritrovi a pianger come salici perchè, beffa della beffa, incontrano uno che "non mi sento pronto per una storia ora"!
    Il discorso è ancora lungo...ma devo andare ad asciugarmi i capelli, proseguirò dopo...